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18 luglio 2016

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STONE ARCHMARATHON AWARD

PRESENTATI 72 PROGETTI DI ARCHITETTURA IN PIETRA


© Luca Morandini

Sono stati 72 gli studi che hanno risposto alla call for projects lanciata da Marmomacc e Archmarathon con l’obiettivo di raccogliere le candidature di progetti in pietra che concorreranno al primo Stone Archmarathon Award, la nuova categoria nata per la promozione e la valorizzazione del materiale litico in architettura.
Tra le diverse proposte sono stati selezioni 20 prestigiosi studi che potranno accedere alla fase di “casting” -­? in programma venerdì 30 settembre e sabato 1 ottobre a Marmomacc – nel corso della quale una giuria internazionale presieduta da Luca Molinari selezionerà i finalisti che si contenderanno il primo Stone Archmarathon Award in occasione di Archmarathon 2018.
Grazie a questa importante collaborazione con Archmarathon, Marmomacc rafforza ulteriormente il legame con il mondo dei progettisti, degli architetti e degli interior designer mostrando ancora una volta la propria vocazione a saper coniugare momenti di business con occasioni di formazione e conoscenza per le aziende e gli operatori del settore.

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13 luglio 2016

News

Go Hasegawa + Pibamarmi al Marmomacc 2016

Pibamarmi sarà presente alla prossima edizione Marmomacc di Verona con un nuovo spazio espositivo firmato dall’architetto giapponese Go Hasegawa. L’installazione valorizzerà le proprietà di traslucenza del marmo grazie a un corpo compatto, a pianta centrale, scavato all’interno secondo profili variabili, concepiti per ottenere diversi gradi di assottigliamento e trasparenza della materia litica.

Go Hasegawa
Dopo essersi formato all’Institute of Technology di Tokyo, Go Hasegawa apre il proprio studio di architettura nel 2005 dedicandosi principalmente alla progettazione di residenze private, caratterizzate da un attento studio dell’illuminazione naturale e del rapporto tra interni ed esterno. Tra le sue opere si ricordano anche la sede del Nippon Design Center a Ginza e la realizzazione, fortemente simbolica, di un campanile per Ishinomaki, centro del Giappone orientale gravemente danneggiato dallo tsunami del 2011.
Go Hasegawa ha tenuto conferenze e corsi universitari a Los Angeles, Milano, Mendrisio, Oslo e Tokyo e la sua opera ha ottenuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti in tutto il mondo.

Verona, Marmomacc
hall 6, stand B4
28 September – 1 October 2016

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11 luglio 2016

News

THE ITALIAN STONE THEATRE

50 YEARS OF LIVING MARBLE
a cura di Vincenzo Pavan

La presenza di pietre e marmi nel design italiano, anche se meno conosciuta rispetto a quella di altri materiali, ha una storia prestigiosa sia per il livello delle personalità che hanno contribuito alla vicenda progettuale e creativa, sia per il significativo sforzo imprenditoriale delle aziende che hanno realizzato i prodotti.
Dagli anni ‘60 a oggi, numerosi oggetti di marmo, divenuti icone nel panorama internazionale, sono stati inseriti nei cataloghi delle più rinomate marche italiane di design con la firma di autori prestigiosi come Tobia Scarpa, Gae Aulenti, Angelo Mangiarotti, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Sergio Asti, Sottsass Associati, Michele De Lucchi, Mario Bellini, Enzo Mari, Karim Rashid, Zaha Hadid, Alessandro Mendini, Antonia Astori, Paolo Ulian, Claudio Silvestrin, Raffaello Galiotto e altri, tutti facenti parte della celebrata scuola italiana di progettisti che costituisce uno dei pilastri del Made in Italy nel mondo.
Inserita tra gli eventi progettuali del padiglione 1 – The Italian Stone Theatre -­ la mostra 50 Years of Living Marble si propone come rassegna storico-­antologica, fino a oggi inedita, del design di prodotto litico italiano. L’esposizione, composta da oggetti in marmo provenienti dalle collezioni e dagli archivi di aziende storiche del design e di altre più recenti del settore lapideo orientate al design di prodotto, sarà arricchita da un catalogo, un video e una iniziativa convegnistica.
Questo evento, curato dall’architetto Vincenzo Pavan, nelle sue diverse articolazioni consentirà di effettuare un raffronto tra il design litico attuale e i prodotti della “generazione artigianale” e offrirà una preziosa occasione di riflessione sulle vicende culturali, tecniche e commerciali che hanno accompagnato la controversa ma feconda presenza di questi materiali nel design italiano. Costituirà inoltre un efficace strumento di dibattito sulle prospettive del rilancio del marmo nel design, anche alla luce delle recenti tecnologie digitali che aprono nuovi orizzonti a tutto il settore.

La mostra 50 Years of Living Marble rientra nel progetto The Italian Stone Theatre, realizzato da Marmomacc con il supporto del Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE), di ICE-­?Italian Trade Agency e di Confindustria Marmomacchine nell’ambito del Piano di Promozione Straordinaria del Made in Italy per la valorizzazione dell’eccellenza del comparto litico e tecnologico nazionale.

Albo prestatori
Agape, Citco, Budri, Bigelli Marmi, Cassina, Flos, Lithos Design, Marsotto, Pibamarmi, Robot City

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30 giugno 2016

News

The power of stone
a cura di Raffaello Galiotto


Agave, RaffaelloGaliotto e MarmiStrada

La mostra intende coniugare la tradizione millenaria della lavorazione lapidea con il linguaggio contemporaneo del design.
Design inteso come “progetto totale” che coinvolge e gestisce il processo produttivo, i dispositivi, gli utensili e i software per la realizzazione di opere dal forte impatto formale e dall’alto contenuto tecnologico. Lavorazioni portate all’estremo, superfici complesse, particolari di altissima precisione, riduzione dello scarto e valorizzazione delle caratteristiche dei materiali sono il fil rouge di ogni opera.
La mostra, composta da una sequenza di installazioni realizzate con tecnologia tutta italiana, ha anche lo scopo di coinvolgere le maestranze aziendali con l’obiettivo di delineare nuove figure artigiane tecnologicamente preparate all’impiego delle strumentazioni digitali per la lavorazione del marmo.
L’esposizione, all’interno del padiglione 1 -­ The Italian Stone Theatre, è costituita da una serie di installazioni progettate dal designer Raffaello Galiotto accompagnate da video specifici che aiutano la comprensione delle opere in mostra, le fasi di realizzazione, i macchinari impiegati e i materiali con le loro caratteristiche e precise peculiarità.
La mostra The Power of Stone rientra nel progetto The Italian Stone Theatre, realizzato da Marmomacc con il supporto del Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE), di ICE-­Italian Trade Agency e di Confindustria Marmomacchine nell’ambito del Piano di Promozione Straordinaria del Made in Italy per la valorizzazione dell’eccellenza del comparto litico e tecnologico nazionale.


Corolla, RaffaelloGaliotto e Donatoni

photogallery

Designer: Raffaello Galiotto
Aziende: Adi tools, Antolini, Cave Gamba, Ddx, Donatoni Macchine, Euro Porfidi, Fratelli Lizzio, Gmm, Helios Automazioni, Henreaux, Intermacc, La Quadrifoglio Marmi e Graniti, Licom Systems, Margraf, Marini Marmi, Marmi Strada, Marmo Zandobbio, Omag, Pellegrini Meccanica, Piero Zanella, Prussiani Engineering, Rete Travertino Piceno, T&D Robotics

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27 giugno 2016

Design litico

La Corona di Bellinzona

Lo scorso 1 Giugno è stata presentata la Scultura commemorativa dedicata ai Castelli di Bellinzona in occasione della giornata d’inaugurazione della Galleria Alp Transit (galleria di base del San Gottardo (GBG), il tunnel ferroviario più lungo del mondo) alla quale hanno partecipato una dozzina di Capi di Stato e di Governo. La scultura ha la forma di una corona a bordi merlati impreziosita da pietre preziose e avvolta da una rete di barre metalliche di acciaio inox. La corona rappresenta idealmente l’essenza stessa della confederazione difensiva dell’area alpina.

La geometria della corona è una sezione orizzontale di un iperboloide di rotazione generato dalla ripetizione polare di quaranta segmenti rettilinei attorno ad un centro. La geometria globale è identificata dalle barre metalliche e la corona propriamente detta è realizzata in granito ticinese e sessanta cristalli di Swarovski. Per riuscire a realizzare la particolare forma geometrica della corona sono stati usati i più innovativi sistemi CAD-CAM di modellazione tridimensionale e lavorazione robotica. L’opera è un invito a pensare all’innovazione guardando alla tradizione in un connubio perfetto che lega il futuro al passato in relazione biunivoca e senza soluzione di continuità.

Immagini delle fasi di lavorazione
photogallery

Il tempo si ferma e si trasforma in una rete metallica che sospende nel vuoto, quasi in assenza di gravità, la corona granitica in un’iperbole senza principio né fine. Il progetto è a cura di Giuseppe Fallacara del New Fundamentals Research Group e la realizzazione è a cura dell’azienda ticinese Generelli SA di Rivera (Monteceneri).


Il video lavorazione con Waterjet

di Maurizio Barberio

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