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19 settembre 2011

XfafX

Max Dudler
Lectio magistralis


“Jacob-Und-Wilhelm-Grimm Zentrum”
Biblioteca centrale della Humboldt-Universität zu Berlin. Rivestimento pareti in legno di ciliegio americano.
Berlino, 2004-2009, foto Stefan Müller

lectio magistralis
Continuità

22 settembre 2011 ore 17.30
Palazzo Tassoni Estense
Salone d’Onore
via della Ghiara 36, Ferrara

Iscriviti alla Lectio magistralis
(fino ad esaurimento posti)

_________________________

Programma
17.15 Registrazione invitati

17.30 Introduzione
Daniele Pini
Facoltà di Architettura di Ferrara

17.45 Presentazione critica
Andrea Rinaldi
Facoltà di Architettura di Ferrara

18.00 Lectio magistralis
Continuità
Max Dudler

PROMOTORI
Università degli Studi di Ferrara
Facoltà di Architettura di Ferrara

SOSTENITORI GENERALI XFAFX
AHEC American Hardwood Export Council
Casalgrande Padana
Il Casone
Lithos Design
Pibamarmi
Giuseppe Rivadossi
Viabizzuno

 

Lectio in collaborazione con
Marmomacc

PATROCINI E COLLABORAZIONI
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Regione Emilia Romagna / Provincia di Ferrara
Comune di Ferrara
ADI / SITdA / CNA
Ordini Architetti, Pianificatori Paesaggisti e Conservatori
Province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena,
Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Verona

PARTNER
Fassa Bortolo
Libria
Nardi
Sannini

Canali istituzionali
www.xfafx.it
www.unife.it/facolta/architettura
www.materialdesign.it

Contatti
ufficiostampafaf@unife.it

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16 settembre 2011

News

L’Aquila
Le Pietre della ricostruzione

L’Aquila
Le Pietre della ricostruzione

a cura di Domenico Potenza e Carlo Pozzi

LA MOSTRA
L’allestimento della mostra documenta il patrimonio storico delle “pietre” aquilane cosi come erano prima degli eventi disastrosi del 06 aprile 2009 e come si presentarono immediatamente dopo il terremoto, attraverso un allestimento fotografico con i materiali prodotti da CARSA per la pubblicazione “L’Aquila una citta d’arte da salvare¡”.
Una piccola sezione della mostra e dedicata anche all’approfondimento didattico di alcuni progetti elaborati dalla Facolta di Architettura di Pescara per il centro storico di Poggio Picenze, borgo aquilano con una forte identita legata alla lavorazione della pietra.
- il patrimonio storico da recuperare (materiali fotografici CARSA)
- restauro della fontana delle 99 cannelle (materiali iconografici del FAI)
- attivita di rilevo ed indagine dello stato di degrado dell’architettura di pietra e suoi aspetti specifici (studi e ricerche elaborati dal Dipartimento di Storia e Restauro della Facolta di Architettura di Pescara)
- attivita di ricerca e sperimentazione progettuale sulle ipotesi di ricostruzione dell’architettura lapidea (coinvolgimento dei Dipartimenti di Progettazione IDEA-DART), esperienze significative, caso di studio_ Poggio Picenze.
- Litoteca dei materiali con 1_allestimento di alcuni frammenti lapidei recuperati durante i lavori di messa in sicurezza dei monumenti 2_allestimento di materiali lapidei locali disponibili per il restauro di pezzi e frammenti significativi 3_allestimenti di materiali lapidei (provenienti da altre localita) che si offrono alla ricostruzione diffusa degli edifici

PRESENTAZIONE DELLA PUBBLICAZIONE E DEL VIDEO
- pubblicazione_

L’AQUILA_una citta d’arte da salvare, AAVV, CARSA edizioni 2009 con testi di
Claudia Conforti, Maurizio D’Antonio, Marialuce Latini, Pierluigi Prosperi, Francesco Sabatini, Elpidio Valeri
- Video proiezione_
n.2 due video animazioni delle immagini prodotte dal Commissariato Governativo per la Ricostruzione

IL CONVEGNO e L’APPROFONDIMENTO SCIENTIFICO
Veronafiere 23 settembre 2011 ¡V ore 15.00

Il tema e quello della ¡§ricostruzione tra conservazione ed innovazione¡¨ nella declinazione di aspetti diversi e contenuti plurali dell’intervento litico.
La conservazione non puo essere disgiunta dalla innovazione come la storia non puo fare a meno dell’identita

INTERVENTI
- Maurizio D’Antonio (Provveditorato ai LL.PP. per la Ricostruzione)
La dimensione tecnica del problema con particolare riferimento ai monumenti ed al tessuto edilizio diffuso che, nel caso dell’Aquila, e molto esteso intendendo quell’ampia parte di citta antica ma non necessariamente storica.
- Paolo Marconi (Facolta di Architettura di Roma)
sui temi della conservazione e del restauro a partire dalla necessita di operare attraverso una profonda conoscenza della storia, intorno alla quale proporre modi, materiali, tecniche e forme del recupero.
- Roberto Collova (Facolta di Architettura di Palermo)
sui temi della ricostruzione operata a partire dalla necessita di stabilire un dialogo a distanza con la storia (laddove non esistono piu possibilita di un racconto filologico delle strutture distrutte)
- Claudio Varagnoli (Facolta di Architettura di Pescara)
studi_ricerche_esperienze di progetto_
- Vincenzo Latina (Facolta di Architettura di Siracusa)
studi_ricerche_esperienze di progetto_
coordina l’incontro Carlo Pozzi (Facolta di Architettura di Pescara)

Scarica l’invito

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12 settembre 2011

Design litico

G Club Fitness & spa a Vimercate
Stefano Fumagalli


L’articolazione dei piani orizzontali; le differenti caratterizzazioni degli spazi per il relax.

I numerosi grandi interventi a destinazione commerciale e per il terziario nelle periferie metropolitane spesso si avvalgono dell’impiego di sistemi di prefabbricazione pesante, a creare in tempi ridotti contenitori edilizi di grandi volumetrie. Ciò induce ad una progettazione degli interni successiva al completamento dei fabbricati, che deve fare i conti con caratteristiche dimensionali immodificabili. Non pare questo del tutto il caso del G Club Fitness & spa a Vimercate: situato ai piani bassi di un edificio multipiano, si dota infatti sia di una vasca parzialmente rialzata rispetto ai calpestii circostanti, sia di una piscina le cui profondità devono essere note già in fase di progetto.
Allo scavo operato al suolo per la vasca principale, affiancato ad occasioni puntuali di sopraelevazione rispetto al piano di calpestio, risponde superiormente un’alternanza di sfondati e lucernari. Da questi ultimi proviene una buona dose di luce naturale. La ricchezza di luce interna è accresciuta artificialmente dall’inserimento di linee luminose a sorgente nascosta, poi da corpi lampada a vista sia a luce calda sia a luce fredda, quindi dal gioco di riflessi sull’acqua delle vasche e sulle vetrate laterali. La sfumatura calda o fredda della luce contribuisce a dare corpo ai dettami cromoterapici applicati lungo lo specifico percorso a cui sono chiamati i fruitori degli spazi: gli attraversamenti segnati dalla luce accentuano infatti quanto con coerenza pure proposto con le temperature dell’acqua, con le atmosfere dei materiali, con le attività assegnate a ciascun ambiente. Questo centro propone attrezzature per il relax quali idromassaggio, sauna, biosauna, bagno turco, vasca e docce tropicali; propone parallelamente attività faticanti: nella piscina da 25 metri a 4 corsie oltre al nuoto libero si svolgono corsi di acquagym e idrobike.
A maggior ragione in un centro benessere al chiuso, ove non ci si possa avvantaggiare della visuale panoramica sul paesaggio, la ricerca del benessere sensoriale ed il riscatto dell’artificialità del mondo all’esterno è perseguito mediante la naturalità dei materiali: pietra, acqua e legno conferiscono tranquillità ed armonia sensoriale, aiutando l’ospite a conciliare corpo e mente.


Alcuni dettagli di posa delle lastre lapidee; la vasca per l’idromassaggio.

La pietra è applicata orizzontale e verticale. La posa orizzontale assolve al tema fondamentale per i centri benessere di fornire una soluzione altamente tecnica ed al contempo altamente funzionale ai camminamenti, linee guida dei fruitori nell’attraversamento degli spazi. La posa verticale costituisce lo sfondo di ogni scenario interno ed il primo contatto offerto alle mani di ciascuno.
L’arenaria Giallo Girasole fornita da Il Casone lega tutti gli spazi, accompagna il visitatore attraverso le sale come a voler creare ulteriore percorso dei sensi, ora nel calpestio ora nelle pareti rivestite o nelle stesse piscine. La scelta ricaduta sulla pietra anche per lo spazio centrale occupato primariamente dall’acqua e dai riflessi del grande lucernario, la rende definitiva protagonista del progetto. La vasca, con l’idromassaggio ed i gradini che accompagnano l’ospite ad immergersi, pare il risultato dell’intaglio nell’unico monolite: è in realtà rivestita con lastre lapidee dello spessore di 4 cm; sul perimetro la pavimentazione si ribassa rispetto al resto del calpestio ad alloggiare le raccolte dell’acqua. Precisi intagli negli spessori della materia mitigano l’impatto delle integrazioni impiantistiche.
La superficie lapidea, sabbiata e resa così ruvida per le necessità antiscivolo nelle zone più prossime alla piscina, è levigata nel resto della pavimentazione; la stessa pietra, in grandi formati, è pure utilizzata per vestire le paraste, che alternandosi a porzioni d’involucro tinteggiate e ad ampie vetrate, creano quinte suggestive nelle pareti perimetrali. Le lastre, dello spessore di 2 cm e tagliate secondo le misure definite a casellario, sono sabbiate e posate sfalsate a suggerire una sorta di movimento visivo nella parete del corridoio, oltre i divisori in cristallo. La medesima pietra si estende inoltre alle docce secondo i modi applicativi del mosaico: accompagna così la sinuosità delle pareti curve, evidenziando ancora una volta la molteplicità di declinazioni di cui il materiale lapideo è capace.
Le fotografie sono di Giovanni De Sandre.


Il gioco di riflessi sull’acqua; una doccia con rivestimento a mosaico.

photogallery

di Alberto Ferraresi

Vai al sito di G Club Fitness & spa
Vai al sito Casone
Vai al sito di Giovanni De Sandre

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9 settembre 2011

News

Forum del Marmo
IDEE, OPERE E PROSPETTIVE DEL PROGETTO LITICO

46a Marmomacc – Verona 21/24 settembre 2011
Dopo il successo dell’edizione dello scorso anno il Forum del Marmo si conferma fisicamente e idealmente come luogo di Marmomacc dedicato a mostrare, discutere, approfondire contenuti teorici, opere e realizzazioni architettoniche e paesaggistiche, esperienze didattiche legate al mondo della pietra.
La sua localizzazione nel cuore dell’area dedicata alle mostre di architettura e design nel Pad. 7B lo identifica come punto di incontro della cultura della pietra.
Anche per la 46a Marmomacc il Forum del Marmo raccoglierà mostre, convegni, conferenze, lezioni universitarie, seminari e incontri organizzati in modo continuativo in uno spazio speciale dove si alterneranno architetti e designer, professori di vari rami della tecnologia e della ricerca litica provenienti da varie sedi universitarie, tecnici ed esperti di progettazione digitale, geologi e ambientalisti, gruppi di ricerca di Facoltà di architettura, ingegneria e design.
Per i quattro giorni della durata di Marmomacc, dal 21 al 24 settembre, il Forum del Marmo sarà quindi luogo di incontro di diversi saperi e discipline aperto, oltre che ad architetti, ingegneri, designer, studenti e tecnici, anche ad operatori, produttori e visitatori interessati all’approfondimento dei temi litici.
Sarà soprattutto l’occasione per mondo universitario e giovani architetti di incontro e di conoscenza, di scambio di esperienze, di ricerca e di nuova progettualità all’interno di una manifestazione fieristica che offre il meglio dei materiali lapidei e della ricerca sulla loro lavorazione e applicazione.

MOSTRE
Tra le mostre che formano il nucleo centrale del Forum del Marmo si ricordano:

1) Premio Internazionale Architetture di Pietra
XII Edizione della mostra, a cadenza biennale, dei progetti premiati dalla Giuria internazionale.
Le cinque opere contemporanee selezionate, insieme al premio “ad memoriam” e al premio “architettura vernacolare”, saranno documentati da disegni, foto, plastici e video, mentre i materiali litici utilizzati saranno raccolti in una apposita “marmoteca”.

2) Il progetto litico nelle università
Una serie di mostre dei migliori elaborati dei corsi di “Progettazione con la Pietra” convenzionati o promossi da Marmomacc in collaborazione con varie sedi universitarie: Politecnico di Milano, Polo Universitario di Mantova, Facoltà di Architettura di Ferrara, Facoltà di Ingegneria di Trento, Facoltà di Architettura di Pescara, Facoltà di Ingegneria di Roma, Politecnico di Bari, Facoltà di Ingegneria di Catania, École Nationale Supérieure d’Architecture Paris-Malaquais, Facoltà di Architettura di Budapest, Texas Tech University.

3) Luce e Materia di Raffaello Galiotto per Solubema
Un affascinante gioco di specchi per indagare il rapporto tra luce e materia litica.
Ideato e realizzato da Raffaello Galiotto con i preziosi materiali litici delle aziende Solubema (Portogallo) e Merbes-Sprimont (Belgio), la mostra, come in un divertente gioco di specchi, dialoga con superfici opache ed assorbenti o lucide e riflettenti che, in funzione della luce, si comportano come gli specchi deformanti, creano anamorfosi e fenomeni di traslucenza.
Ponte fra sapienza antica e sperimentazioni tecnologiche all’avanguardia, questa mostra è il connubio di un lungo e puntuale percorso di ricerca storica e creativa del designer e dell’abilità nella lavorazione dei materiali lapidei effettuati con sofisticati software, macchinari a controllo numerico e lavorazione artistica artigianale. Litotipi: Nero del Belgio e Vigaria del Portogallo

4) Il marmo tra classicità e contemporaneità di Paolo Ulian per Le Fablier
(testo di Marco Romanelli)
«E queste idee, come ben possiamo vedere analizzando gli straordinari oggetti disegnati per Le Fablier, sono in realtà di due tipi. Pur partendo dallo stesso principio metodologico, credo testimonino due distinti approcci di Paolo al progetto. Da un lato ci sono gli oggetti “estroversi”, dall’altro quelli “introversi”. I primi accettano l’espressività, i secondi declinano il silenzio. I primi conoscono il barocco e l’effetto trascinante dato dalla sovrapposizione, nonché la poesia della curva. I secondi testimoniano di come il marmo sia di per sé una superficie decorata e quindi non abbia bisogno di null’altro che non sia la sua grana e la sua vena».

PREMI, CONVEGNI, LECTURES, INCONTRI
Fra i principali eventi e attività convegnistiche, a cui si aggiungeranno altri in fase di programmazione, si annoverano:
1) Best Communicator Award Cerimonia di premiazione
2) Premio “Le Donne del Marmo” Cerimonia di premiazione
3) L’Aquila. Le pietre della ricostruzione
Convegno su metodologie ed esperienze di restauro e ricostruzione di edifici in pietra in zone sismiche.
4) Designer in Fiera
Interventi di autori delle installazioni e delle opere esposte nelle mostre di “Marmomacc Meets Design”, distribuite nei padiglioni della Fiera.
5) Master Politecnico di Milano
Lectures collegate ai programmi didattici del Master di Progettazione in Pietra del Politecnico di Milano distribuite durante le giornate di Marmomacc.
6) Territori della ricerca litica
Conferenze, lectures, incontri proposti da università italiane ed estere
7) Corsi Formativi AIA – RIBA – RAIC
Lectures specifiche sui temi programmati nel corso formativo per professionisti organizzato da Marmomacc nel 2011.

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5 settembre 2011

Osservatorio Litico

Casa per vacanze “Plus”, Shizuoka, Giappone 2009


Vista del soggiorno dalla terrazza

Il rapporto paritetico tra “artificio” e “natura” è da sempre vissuto dalla cultura giapponese come un paradigma imprescindibile nella concezione e nell’uso dello spazio.
Differentemente che nella cultura occidentale, dove spesso inutili ideologismi conducono alla celebrazione della materia vegetale come rivalsa sul dominio antropico o, al contrario, a uno sterile apporto “cosmetico” del verde rispetto all’opera dell’ingegno umano, nel Sol Levante esiste un confronto sereno tra i due mondi che dialogano sempre, in termini sia fruitivi sia percettivi.

L’area di intervento si situa sulle pendici montuose di Isuzu-san e si affaccia sull’Oceano Pacifico.
La ricca vegetazione spontanea di ciliegi e querce giapponesi conferisce al contesto un’aura di luogo selvaggio e inviolato.
Con particolare sensibilità nei confronti del genius loci, lo studio giapponese Mount Fuji Architects ha progettato una villa per il week – end che si inscrive con straordinario equilibrio nell’ambiente naturale.
Senza rinnegare la sua anima “artificiale” con inutili tentativi mimetici o complesse elaborazioni formali per adottarsi alla dinamica topografia del luogo, l’architettura semplicemente rivela la sua presenza attraverso volumi rigorosi e geometrie pure che si stagliano in forma autonoma e chiaramente riconoscibile nel paesaggio. Si potrebbe dire che, alla indomabile spontaneità della natura, l’architettura contrapponga senza falsi pudori un linguaggio di totale governo della forma, rispondendo più ai dettami dell’intelletto che alle fascinazioni di un “paradiso perduto”.


Soggiorno

L’edificio è un limpido esempio di come dall’astrazione – teorica e figurativa – non debba necessariamente scaturire un conflitto con Madre Natura ma di come al contrario possa generarsi una suggestiva forma di dialettica.
La genesi compositiva determina la sovrapposizione di due corpi parallelepipedi che formano tra loro un angolo di 90°. Il blocco più basso, parzialmente incastonato nel terreno e prospiciente l’oceano a sud, contiene i servizi e la zona notte; quello superiore, proteso energicamente verso il panorama boschivo a ovest, ospita il soggiorno e la cucina.
Il talento dei giovani architetti si rivela nella loro capacità di evocare una continuità ideale tra natura e opera artificiale, grazie all’interpretazione della pietra come protagonista assoluta della facies tettonica.
L’involucro esterno è completamente rivestito in marmo bianco. Le lastre presentano differenti trattamenti di finitura che, accentuando gradualmente la lucentezza verso i fonti sud ed ovest fino a raggiungere un effetto quasi specchiante, propongono suggestivi giochi di luce riflessa: dal verde degli alberi all’azzurro del cielo, la natura proietta sulle quinte murarie le sue sfumature fugaci – mutevoli a seconda delle ore del giorno – che coinvolgono intensamente l’architettura.
L’interno è concepito senza soluzione di continuità materica e cromatica rispetto all’esterno: il marmo bianco prosegue nei pavimenti lucidi, determinando una piattaforma su cui si riflettono le pareti intonacate chiare, la luce filtrata dalle ampie vetrate, le vivaci vibrazioni della vegetazione.

Chiara Testoni


Particolare dei volumi rivestiti in marmo

photogallery


Scheda tecnica
Progettazione: Mount Fuji Architects Studio
Localizzazione: Shizuoka, Japan
Area di intervento: 988.58 mq
Superficie utile: 232.77 mq
Superficie lorda: 380.44 mq
Termine dei lavori: 2009
Materiali: cemento armato (strutture), pietra (rivestimenti)
Fotografie: Ken’ichi Suzuki

MOUNT FUJI ARCHITECTS STUDIO
Address: Akasaka heights 501, 9-5-26 Akasaka, Minato-ku, Tokyo, JAPAN 107-0052
tel: +81-(0)3-3475-1800
fax: +81-(0)3-3475-0180
http://www14.plala.or.jp/mfas/mfas.htm

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1 settembre 2011

News

Nuove date di MARMOMACC a Veronafiere

E’ dal 21 al 24 settembre a Verona il nuovo appuntamento con Marmomacc e le sue iniziative culturali: Marmomacc Meets Design, 11 progetti di design sperimentale, International Award Architecture in Stone giunto alla XII edizione, Best Communicator Award al miglior exhibit design, Forum del Marmo con un programma di convegni, lectures, presentazioni e incontri didattici oltre a una rassegna di mostre di design e architettura. Ingresso gratuito per i soci ADI (per usufruire dell’ingresso omaggio, i soci Adi si presentano al desk convegni, hall Palazzo Uffici, muniti di tessera soci).

Rassegna leader nel mondo con oltre 1500 espositori da 56 Paesi e 56 mila operatori professionali su una superficie di 77.782 metri quadrati, Marmomacc si conferma come il più importante e qualificato appuntamento internazionale nell’ambito della pietra.

Al fine di promuovere le opportunità di crescita del mercato attraverso gli eventi culturali e le sperimentazioni progettuali, Marmomacc propone numerose iniziative nelle quali operatori, architetti e designer contribuiscono a valorizzare la pietra e le sue molteplici applicazioni nella progettazione architettonica e nell’interior design.

Marmomacc Meets Design (padiglioni 6, 8, 10 e 7B) con il tema di progetto Mutable Spirit, ha per obiettivo lo sviluppo di progetti realizzati con marmi e pietre, facilitando le relazioni tra designer e aziende e promuovendo innovazione e know how tecnologici.
I protagonisti di questa edizione: Patricia Urquiola per Budri, Pietro Ferruccio Laviani per Citco, Setsu & Shinobu Ito per Grassi Pietre, Raffaello Galiotto per Lithos Design, Flavio Albanese per Margraf, Snøhetta/Kjetil Thorsen per Pibamarmi, Marco Piva per Regione Puglia (Petra Design, Pimar, Stonemotion, In.Spo Marmi), Philippe Nigro per Testi Fratelli, Giuseppe Fallacara con Politecnico di Bari e Università di Scienze Tecniche e Economiche di Budapest per Reneszánsz Köfaragò Ztr Urom-Hu, Riccardo Blumer e Donata Tomasina per Trentino Pietra, Michele De Lucchi e Angelo Micheli per Stone Italiana.

International Award Architecture in Stone, giunto alla sua XII edizione, rappresenta un prestigioso riconoscimento a quelle opere che, per significato architettonico e qualità tecnico-espressive nell’uso dei materiali lapidei, costituiscono gli esempi più rilevanti nel panorama internazionale.
La Cerimonia ufficiale di proclamazione dei vincitori, avrà luogo presso il Museo di Castelvecchio di Verona sabato 24 settembre.

Best Communicator Award un premio per sottolineare l’importanza dell’exhibit design nella valorizzazione delle potenzialità costruttive e comunicative del marmo.
Le Donne del Marmo l’onorificenza assegnata dall’Associazione Nazionale Le Donne del Marmo ad un personaggio del mondo femminile che si è distinto per particolari meriti nell’ambito di attività legate al mondo litico. Entrambi i premi verranno consegnati in Fiera nell’area Forum mercoledì 21 settembre.
Mostre, convegni e incontri didattici nella Hall 7B e nell’Agorà, uno spazio dove si alterneranno architetti e designer, docenti di diversi ambiti della tecnologia e della ricerca, provenienti da sedi universitarie italiane ed estere in cui Veronafiere da anni promuove, patrocina e sostiene attività di formazione per la progettazione con l’uso dei materiali litici.

Tra le mostre in programma: i progetti del premio Architetture di Pietra, L’Aquila e le Pietre della ricostruzione, Il progetto litico nelle università, Luce e Materia di Raffaello Galiotto per Solubema, Il marmo tra classicità e contemporaneità di Paolo Ulian per Le Fablier.

Forum del marmo
Spazio La Piazza – Padiglione 7B
Coordinamento generale: Vincenzo Pavan

PROGRAMMA
MOSTRE:
- Premio Internazionale Architetture di Pietra – XII Edizione
- L’Aquila – Le pietre della ricostruzione
- Il progetto di pietra nella Didattica e nella Formazione

CONVEGNI, LECTURES, PRESENTAZIONI, PREMIAZIONI:

MERCOLEDÌ 21 SETTEMBRE
- Ore 14.30 – Master Progettazione Pietra, Politecnico di Milano
- Ore 15.30 – Premiazione Concorso Marmisti Bresciani
- Ore 16.30 – Premio Le Donne del Marmo 2011
- Ore 18.00 – Premiazione Best Communicator Award 2011

GIOVEDÌ 22 SETTEMBRE
- Ore 10.30 – Tavola Rotonda Università: Strategie di progettazione litica
- Ore 12.30 – Presentazione del volume “I tesori della Provincia di Trapani”: Giuseppe de Giovanni, Facoltà di Architettura di Palermo
- Ore 13.00 rinfresco
- Ore 14.30 – Master Progettazione Pietra, Politecnico di Milano
- Ore 15.00 – Lecture:
o Giuseppe Fallacara, Facoltà di Architettura di Bari
o Christian Pongratz, Texas Tech University

- Ore 16.00 – Lecture: Shinobu e Setsu Ito, Studio ITO Design

VENERDÌ 23 SETTEMBRE
- Ore 10.30 – Master Progettazione Pietra, Politecnico di Milano
- Ore 11.30 – Presentazione del volume: “Manuel Aires Mateus, Un Tempio per gli Dei di Pietra”
Libria Editrice Davide Turrini, Facoltà di Architettura di Ferrara
- Ore 12.00 – Lecture: Kjetil Thorsen (Snohetta), Oslo
- Ore 13.00 rinfresco
- Ore 15.00 – Convegno: L’Aquila – Le pietre della ricostruzione
- Interventi: Paolo Marconi Facoltà di Architettura di Roma, Roberto Collovà Facoltà di Architettura di Palermo Maurizio D’Antonio Architetto, Claudio Varagnoli Facoltà di Architettura di Pescara, Vincenzo Latina Facoltà di Architettura di Catania, Carlo Pozzi Facoltà di Architettura di Pescara

SABATO 24 SETTEMBRE
Museo di Castelvecchio, Verona – Sala Boggian, ore 10.00

CERIMONIA DI PREMIAZIONE:
Premio Internazionale Architetture di Pietra – XII Edizione

Interventi: Max Dudler, Victor López Cotelo, Zhang Ke Standardarchitecture, Manuel Aires Mateus, Sameep Padora, Paola Cofano, Thomas Herzog, Ludovico Sella

MARMOMACC
21-24 settembre 2011
Veronafiere

Vai a Marmomacc

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29 luglio 2011

Osservatorio Litico

Andrès Remy Arquitectos, Carrara House
Pilar, Buenos Aires, Argentina 2010


Prospetto frontale dal giardino

Un nome che è una dichiarazione di intenti. Del resto, non avrebbe potuto chiamarsi diversamente quest’opera dell’architetto argentino Andrés Remy, in cui emerge inequivocabilmente l’assoluto protagonismo della pietra – con il suo fortissimo potere evocativo – e in particolare del marmo bianco di Carrara, principale materiale di finitura degli interni.

L’architettura, dalla pura e rigorosa stereometria, si situa in un lotto irregolare, in posizione marginale per “aprirsi” più agevolmente verso una più ampia e piacevole prospettiva del giardino.

L’edificio è interamente permeato dalla natura che penetra senza soluzione di continuità attraverso gli ampi squarci vetrati delle pareti. Specchi d’acqua esterni circondano la casa, come se la costruzione emergesse dall’acqua, e si spingono all’interno materializzandosi in una scultorea cascata che domina l’ambiente del soggiorno, in una suggestiva esperienza sensoriale.


Particolare del doppio volume

Il percorso che conduce all’ingresso è segnalato da un vigoroso muro di pietra rustica che, addentrandosi anche all’interno, sancisce un forte contrasto con il limpido nitore dei rivestimenti parietali e pavimentali in marmo lucido.

Un’aura impalpabile e “immacolata”, quasi “metafisica”, domina tutto l’ambiente, attraverso i giochi di luci e i riflessi sugli specchi d’acqua, sulle superfici bianche intonacate e sulle lastre in marmo. Gli unici apporti cromatici sono definiti da elementi d’arredo che punteggiano occasionalmente lo spazio, quasi a ricordare che si tratta davvero di un luogo vissuto, che non appartiene all’Iperuranio delle idee.

La casa è una raffinata esibizione di lusso e ricercatezza, tuttavia declinati – deo grazia – con la compostezza di un disegno sobrio ed elegante, che demanda la caratterizzazione dell’architettura alle intrinseche qualità dei materiali piuttosto che all’ irrefrenabile impulso di magniloquenza spesso tipico di realizzazioni high budget.

Chiara Testoni


Il soggiorno e la cascata d’acqua

photogallery

Scheda tecnica:
Progetto: Andrés Remy Arquitectos
Localizzazione: Pilar, Buenos Aires, Argentina
Direzione Lavori: Andrés Remy, Hernán Pardillos
Gruppo di progettazione: Andrés Remy, Hernán Pardillos, Lilian Kandus, Diego Siddi, Gisela Colombo
Architettura del Paesaggio: Leandro La Bella, María Celeste Iglesias
Progetto illuminotecnico: Mauricio Meta
Strutture: Carlos Dolhare
Superficie: 660 mq
Completamento: 2010
Fotografie: Alejandro Peral

Recapiti
www.andresremy.com
info@andresremy.com
+54 11 4704 0411

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25 luglio 2011

Opere di Architettura

L’Aula Magna dell’Università Luigi Bocconi di Milano
Grafton architects


La sezione caratteristica dell’aula magna (immagini tratte dalla rete).

Armare i materiali lapidei per migliorarne le prestazioni di resistenza non significa necessariamente appesantire gli elementi costruttivi: le pareti della nuova aula magna dell’università Luigi Bocconi a Milano, nella suggestione dello scavo nella roccia, vincono la direzione della gravità e si staccano dal suolo aiutate dalla soluzione che assembla pannelli in alluminio alveolare a lastre lapidee sottili anche di grandi formati. I tagli in questo caso quadrati di poco meno di due metri di lato si riducono a soli 5 millimetri di spessore, resi coesi al supporto metallico mediante colle speciali.
L’interposizione di una struttura metallica a nido d’ape, internazionalmente conosciuta come honeycomb, a facce di materiali d’altra natura, mira ad incrementare in modo particolare le caratteristiche di resistenza meccanica e di assorbimento di energie da impatto, riuscendovi in modi sorprendenti al confronto ad esempio con i dati di una lastra lapidea monolitica di uguale spessore. L’AIAS – Associazione Italiana per l’Analisi delle Sollecitazioni – si è interessata più volte di questo tipo di pannelli, divulgando ad esempio i contributi di analisi del comportamento a fatica nel 2005 e del comportamento meccanico nel 2011.
Le pelli, le facce più esterne dei pannelli, sono solitamente costituite di materiale dall’elevata resistenza meccanica: in questo caso pietra, ma sono pure possibili materiali compositi in fibra di vetro, carbonio o kevlar, oppure alluminio sottile od acciaio. Fra alluminio e pietra viene frapposto un doppio tessuto di vetro bidirezionale del peso totale di 300 – 500 gr/mq; la lastra lapidea si può ridurre sino ai 2 mm di spessore, attestandosi però solitamente sui 5 mm. La pietra viene quindi incollata ad alte temperature mediante resine epossidiche. Si ottengono in questo modo pannelli estesi sino ai circa 3 mq di superficie, con pesi ridotti al di sotto dei 20 kg/mq, per un totale di meno di 60 kg portabili anche a mano.
Le elevate prestazioni ottenute hanno reso i pannelli a struttura alveolare interessanti per molti settori di altissima tecnologia, quali quello aerospaziale, della formula 1 e del motociclismo.


I pannelli ad armatura alveolare sono stati oggetto di ricerca in ambito aerospaziale (immagine tratta dalla rete).

Nel progetto milanese, le geometrie di ogni elemento interno alla sala sono nette e lineari. Le stesse poltrone si richiudono con esattezza sugli schienali, componendo volumi privi d’aggetti. La sala risulta bicroma per via di alcuni inserti color ruggine, come a richiamare le ossidazioni ferrose solidificate nei blocchi millenari della pietra di cava. Predomina in modo chiaro ed innegabile il grigio. La tonalità della pietra serena de Il Casone è accostata con immediatezza ad omologhe cromie del gres nei pavimenti e delle tinte nelle porzioni intonacate di pareti e soffitti. Proprio la stabilità del colore e la mancanza di elementi cromaticamente estranei nella sua composizione chimico-fisica, permette alla pietra serena una moltitudine di accostamenti, anche insoliti, sia con materiali naturali sia con materiali di sintesi industriale. I calpestii riproducono le suggestioni dell’Azul Bateig brasiliana. Entrambe le pietre, vera e ricostruita, s’affiancano a quella diffusamente impiegata sugli affacci esterni: il Ceppo di Gré proveniente dalle vicinanze del lago d’Iseo, tipico di molta architettura milanese. Si completa in questo modo l’idea del solido guscio lapideo, rappresentata sia in esterno verso i viali cittadini, sia in interno verso il cuore delle nuove dotazioni universitarie lungo tutta la dimensione del lotto rettangolare di 80 x 160 m.
I mille posti a sedere si dispongono su due livelli, organizzati entrambi in una fascia più ravvicinata al palcoscenico ed in una più lontana. Il livello più alto in cui si collocano le poltrone all’interno dell’aula segna il profilo caratteristico e sospeso dell’intero nuovo volume costruito verso la città, con la quale il gruppo di progettisti, Grafton architects, hanno pure dichiarato di avere fortemente cercato una correlazione continua e stretta. In questo senso sono da interpretare infatti anche i grandi lucernari in copertura, sia in quanto segni caratteristici della skyline urbana, sia in quanto portatori di grandi quantità di luce naturale a tutti i piani, compresi quelli più lontani dalla sommità del costruito, secondo le geometrie note della sezione caratteristica dell’aula. Essa si dota di strumentazioni teatrali, con torre scenica e movimentazioni automatizzate del palco.


I due livelli della nuova aula magna (immagine tratta dalla rete).

di Alberto Ferraresi

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22 luglio 2011

News

Tones on the stones


Tones on the Stones 2007 – Musical on the Stones

Ambientazioni spettacolari, produzioni esclusive e artisti internazionali: sono questi gli elementi che rendono Tones on the Stones un progetto senza eguali, una novità assoluta in ambito mondiale.
Obiettivo e scommessa di Tones on the Stones è quello di far emergere il valore estetico, oltre che storico, delle cave d’estrazione del VCO, fornendo un nuovo punto di vista allo spettatore, che con occhi “nuovi” si approccia a luoghi maestosi e geometrici.
L’elemento scenografico che l’imponente “squarcio nella montagna” regala allo spettacolo è forte e suggestivo, trasformando la cava in un palcoscenico affascinante, unico e grandioso.
Dal 2007 la natura di questi luoghi è fonte di forte ispirazione creativa, dando vita a spettacoli che uniscono musica, teatro e danza alla forma, alla materia, al colore, al disegno. Ogni linguaggio e ogni forma artistica trovano con Tones on the Stones nuova linfa creativa, spettacolare e poetica.
La pietra è parte integrante della creazione artistica, una componente imprescindibile e non replicabile in altri spazi scenici.


Una Lauda per Frate Francesco – Tones on the Stones 2007

Programma

Venerdì, 22 luglio 2011
Stefano Bollani in concerto
Piano Solo

Stefano Bollani è tra i pianisti jazz italiani più conosciuti, in Italia naturalmente ma anche all’estero. Tanta fama è giustificata da quel particolare equilibrio fra virtuosismo e sensibilità, raffinatezza e intelligenza che lo caratterizzano.

Giovedì, 28 luglio 2011
L’Antigone di Sofocle
Compagnia Le Belle Bandiere

Tornano e portano in scena, ancora una volta, un grande classico della letteratura drammatica di tutti i tempi: l’ “Antigone” di Sofocle, un testo rappresentato per la prima volta nel 442 a.C.

Sabato, 30 luglio 2011
Mozart on the Stones: la magica notte di Wolfy
Spettacolo di musica, teatro e danza

Anche quest’anno Tones on the Stones propone ai suoi spettatori uno spettacolo ambizioso, nel quale il suggestivo scenario diventa protagonista attivo dello spettacolo, grazie alle suggestioni e alle peripezie di un abile gruppo di danzatori acrobatici e alle possibilità di raffinate soluzioni illuminotecniche e di proiezioni video di grande suggestione.


Il pubblico meraviglioso di Tones on the Stones

Maggiori informazioni su
Tones on the Stones

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18 luglio 2011

News

Premio Tesi di Laurea
PAESAGGIO, ARCHITETTURA E DESIGN LITICI
II edizione


Progetto di sistemazione della cava dell’Oliviera a Serre di Rapolano. Primo Premio
Ex Aequo alla I edizione. Laureato: Michele Di Matteo, Università di Roma Tre.

II Premio per le Tesi di Laurea “Paesaggio, architettura e design litici”, ideato e organizzato da Veronafiere, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Verona, e coordinato da Vincenzo Pavan, si inserisce nelle attività
culturali della 47a Marmomacc finalizzate a promuovere una consapevole cultura della pietra tra architetti, ingegneri, designer e produttori del settore marmifero. In particolare il Premio intende contribuire all’approccio ai materiali litici, alla loro conoscenza e corretto impiego, nella fase formativa dei futuri professionisti.
Il concorso, a cadenza biennale, conferisce un premio in denaro a tesi di laurea (breve o specialistica) che abbiano come oggetto tematiche riguardanti l’utilizzo di materiali lapidei nel progetto di paesaggio, architettura e design. Possono partecipare neo-laureati delle facoltà italiane di Architettura, Ingegneria, Design ed equivalenti.
La cerimonia di premiazione si svolgerà nell’ambito della 47a Marmomacc, Mostra Internazionale di Marmi, Design e Tecnologie in settembre 2012.
Con i migliori elaborati verrà organizzata una mostra e realizzata una pubblicazione.

Scadenza iscrizione: 30 aprile 2012

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Info
Marmomacc
O.A.P.P.C. Verona

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