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16 marzo 2009

News

PREMIO INTERNAZIONALE:
“Aluminium/Innovation/Sustainability”

aluminium09.jpg
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Il Dipartimento di Scienza e tecnologie dell’ambiente costruito – Building Environment Science and Technology (BEST) – del Politecnico di Milano bandisce, per l’anno accademico 2008/2009, la seconda edizione del Premio:
“Aluminium/Innovation/Sustainability”
con la collaborazione di Novelis Italia S.p.A.

Possono partecipare gli studenti iscritti presso tutti gli Atenei dell’Unione Europea ai corsi di studio (triennali, magistrali) in Architettura, in Ingegneria Edile/Architettura, in Ingegneria Civile o nelle Scuole Tecniche e ai corsi di dottorato; presentando progetti didattici (sviluppati per corsi, tesi o di singola iniziativa) caratterizzati dagli impieghi innovativi dell’alluminio laminato. Le proposte progettuali possono riguardare sia interventi sull’esistente, che nuove realizzazioni e devono prevedere modalità innovative di utilizzo del materiale (sistemi costruttivi, opzioni tecnologiche, trattamenti e finiture).
I premi a disposizione checonsistono in: 1° premio da 2.000 euro; 2° premio da 1.000 euro; 3° premio da 500 euro saranno assegnati dalla giuria composta dal Prof. Cesare Stevan (Presidente), Prof. Emilio Pizzi (Direttore del Dipartimento BEST), Prof. Fabrizio Schiaffonati, Prof. Emilio Faroldi e Prof. Elena Mussinelli (Dipartimento BEST), Prof. Angelo Bugatti, Prof. Tiziano Cattaneo (Università degli Studi di Pavia); Ing. Emilio Braghi, Ing. Gianmatteo Martinelli (Novelis S.p.A.). La scadenza per l’invio della richiesta di partecipazione è fissata per il 16 ottobre 2009.
L’organizzazione e il coordinamento scientifico del premio sono a cura dell’arch. Cristina Marchegiani che è a disposizione per ulteriori informazioni scrivendo alla e.mail: best.premionovelis@polimi.it, oppure telefonando al numero (0039) 02 2399 2614.

Il Bando e il modulo di iscrizione sono a disposizione sul sito internet: www.polimi.it/borse_studio.

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12 marzo 2009

Letture

Manuale di Progettazione Marmi e Pietre di Giorgio Blanco

marmi_pietre.jpg

La pubblicazione indaga in modo completo e approfondito il mondo dei marmi e delle pietre.
Complessivamente sono oltre 1.400 i campioni presi in esame – ovvero le pietre ornamentali e da costruzione nelle loro applicazioni superficiali e decorative. Gli ambiti di tali applicazioni sono i manufatti che costituiscono l’architettura, l’edilizia, l’urbanistica e le infrastrutture. Da questo punto di vista sia la città, che il territorio extraurbano sono affrontati nella loro complessità alle varie scale d’intervento fino ad arrivare al dettaglio costruttivo.
Il volume si apre inquadrando lo stato attuale della recente produzione e lavorazione; vengono analizzati i processi produttivi e di trasformazione, il degrado, la protezione e i vari sistemi prendendo in esame gli elementi della costruzione: pavimentazioni, rivestimenti, coperture ecc.
Completa la trattazione un percorso tra i materiali e le tecnologie del passato e una casistica ampia di realizzazioni di architettura a vari livelli presentando piazze, chiese, residenze e altre tipologie dove la pietra assume valore fondante per la progettazione.
Ma il vero cuore del volume è costituito da un ampio e dettagliato repertorio di schede tecniche riferite a marmi, graniti, travertini e pietre, antichi e in commercio, strumento utilissimo per quei professionisti che si trovano a dover scegliere il materiale più adatto per una nuova progettazione o per un restauro.
In ogni scheda è preso in esame un campione e descritto attraverso dati che riguardano l’analisi fisico-meccanica, la dimensione dei blocchi, il costo, i trattamenti possibili, la lavorabilità, le principali applicazioni esterne e interne ecc.; inoltre di ogni singolo campione è presentata una fedele riproduzione fotografica. Il lettore ha quindi la possibilità di analizzare tutti gli aspetti che riguardano lo specifico prodotto e di farne una completa valutazione.
Ancora, per ogni sistema costruttivo sono descritti i criteri progettuali, le norme i requisiti di sistema, le diverse tipologie e i criteri di selezione dei prodotti lapidei. Numerosi sono gli esempi riportati con ampia iconografia e con specifiche descrizioni, integrati da voci di capitolato e analisi dei prezzi.
In generale una particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità ambientale che è trasversalmente presente, sia dal punto di vista della produzione e trasformazione delle pietre e dei marmi, sia da quello delle modalità applicative, sia da quello del reimpiego degli scarti.
Estesa risulta la documentazione iconografica corredata anche di un’apposita appendice storica.
La bibliografia è trattata nella forma più ricca e completa, onde offrire anche al ricercatore e allo studioso un’importante base di ricerca.
L’acquisto di questo manuale concede al cliente la possibilità di visualizzarlo on line tramite il sito internet www.mancosueditore.it, potendo utilizzare i testi, le immagini e i disegni contenuti, sempre aggiornati in forma gratuita (l’aggiornamento scade nel momento in cui viene prodotta la nuova edizione, che mediamente avviene ogni cinque anni; all’uscita della nuova edizione il possessore dell’opera potrà esercitare il diritto della “rottamazione”).
La collana TecnoTipo si compone di molti altri titoli monografici realizzati e in fase di realizzazione.

Giorgio Blanco
Architetto, nato a Roma nel 1949; nella sua attività professionale è particolarmente presente il settore della pietra e del marmo sia a livello di progettazione architettonica che di promozione culturale. Il ruolo simbolico svolto dalla pietra nell’architettura, attraverso gli aspetti creativi e artistici, nonché tecnici e scientifici, costituisce l’argomento dei suoi numerosi contributi di ricerca applicata, iniziative culturali, esposizioni, pubblicazioni e della sua attività didattica. È professore Associato di Tecnologia dell’Architettura alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari. È componente del Comitato Scientifico della Promorama, Editrice dell’Associazione Italiana Marmomacchine-Confindustria. Per le sue pubblicazioni ha lavorato, tra l’altro, con le Case Editrici: La Nuova Italia Scientifica, UTET, Carocci, Promorama, Mancosu.

Giorgio Blanco

Manuale di Progettazione Marmi e Pietre
Mancosu Editore
Pagg. 1140
Dim. 24,2 x 30,5 cm
Rileg. volume cartonato con sovracoperta
Stampa 4 colori
ISBN 978-87017-56-4
Anno 2008

Informazioni:
Mancosu Editore
Via Alfredo Fusco, 71/a
00136 Roma
Tel. 06351921 r. a.
Fax 0635192264
mabsrl@mancosueditore.it

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11 marzo 2009

Interviste

Hikaru Mori

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Davide Turrini: Hikaru Mori, giapponese, dopo la laurea e il dottorato di ricerca all’università di Tokio, si trasferisce in Italia dove, dal 1993, si occupa parallelamente di architettura e di design. Cosa rimane nei suoi progetti della cultura orientale a cui sono legate le sue origini e gli anni della sua formazione?
Hikaru Mori: Ho sempre cercato di trovare uno stile che fosse del tutto personale e originale, ma senza dubbio, nel mio modo di concepire l’architettura e il design il rigore della forma e l’attenzione per il dettaglio sono aspetti che vanno ricondotti alla mia cultura d’origine.
Un ulteriore tema della tradizione abitativa giapponese che mi è particolarmente caro è quello dell’integrazione della natura nel costruito: è per questo che nelle mie realizzazioni cerco sempre di stabilire un forte legame tra gli spazi interni e quelli esterni, attraverso la creazione di aperture, di rimandi visivi sul paesaggio circostante, di ambienti connettivi quali logge e patii che possano agire da filtro per un passaggio graduale tra una situazione e l’altra, e che possano portare almeno un frammento di natura nel cuore dell’architettura.

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Un’antichissima casa giapponese “a misura d’uomo”. Terracotta Haniwa, V secolo a.c.

D.T.: I modelli estetici e filosofici della cultura giapponese, e più in generale dell’Oriente, da alcuni anni hanno conquistato un grande spazio nel nostro gusto. Perché secondo lei l’Occidente sente l’esigenza di avvicinarsi al vostro modo di apprezzare i materiali, di pensare gli oggetti d’uso e di abitare gli spazi?
H.M.: Il fenomeno dell’apprezzamento della cultura orientale si è ripetuto ciclicamente nella storia dell’Occidente, basti pensare al gusto per le cineserie che si diffonde in Europa dalla metà del Settecento, o ai trionfi orientaleggianti che caratterizzano molte realizzazioni dell’Eclettismo ottocentesco. Oggi la gente si avvicina non solo all’estetica ma, soprattutto, allo stile di vita dell’Oriente, alla ricerca di un modello alternativo per affrontare la quotidianità, per trovare nuove pause, per scoprire gli spazi che le filosofie orientali lasciano alla meditazione, alla cura del corpo e della spiritualità, e tutto ciò passa anche attraverso il ripensamento di certi oggetti di uso comune, o degli ambienti della casa.
Anche il Giappone vive la frenesia della modernità eppure, anche in una metropoli come Tokio, che rappresenta forse uno degli scenari urbani più rappresentativi della società globale del terzo millennio, si possono trovare spazi fisici e temporali per un nuovo stile di vita, grazie al quale l’individuo si riappropria di una dimensione intima e riflessiva, basata su modelli esistenziali ed estetici che dal dopoguerra ad oggi la nostra antica cultura ha saputo mantenere e reinterpretare in senso contemporaneo.

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Un lavabo della collezione Stone Likes Water disegnato da Hikaru Mori per PIBA Marmi. (foto Peppe Maisto)

D.T.: Nel campo del design, dopo aver progettato Adam, un sistema multifunzionale di corpi illuminanti, è approdata all’ideazione di Stone Likes Water, collezione di elementi per il bagno in pietra naturale che ha firmato per PIBA Marmi. Può parlarci di questa esperienza?
H.M.: E’ ancora una volta la mia cultura d’origine a tornare in Stone Likes Water, una linea pensata per dare piacere al corpo nel contatto con la pietra e con l’acqua: tutto ciò è un omaggio alla cultura del termalismo giapponese, fatta di numerosissimi siti in cui l’attività vulcanica caratteristica delle isole dell’arcipelago fa scaturire acque calde e vapori naturali dalle proprietà benefiche. Sia vicino alle coste che nei paesaggi fluviali o di montagna del mio Paese si trovano quindi piccoli edifici termali, dove il rapporto con la natura è forte e pregnante; questi stabilimenti sono generalmente caratterizzati dalle forme dell’architettura tradizionale nipponica e sono realizzati in legno, con vasche di pietra – principalmente di granito locale – collocate negli interni e anche all’esterno.
È poi importante sottolineare che la collezione disegnata per PIBA Marmi si configura in modo del tutto innovativo come un sistema coordinato e articolato per risolvere tutto l’ambiente bagno, dalla realizzazione del rivestimento, alla scelta e alla collocazione delle unità tecniche di lavabi, vasche e piatti doccia, fino al posizionamento di accessori quali mensole e bocche in pietra per la fuoriuscita dell’acqua che possono essere integrate nei rivestimenti e nei sanitari. Penso sempre ad un design che non concepisca solo il singolo oggetto, o la famiglia di oggetti, ma che possa configurare l’interezza di uno spazio, definito dalle superfici che lo delimitano e dalle presenze tridimensionali che lo qualificano.

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Scorcio della cantina Bisceglia a Potenza di Hikaru Mori. (foto Peppe Maisto)

D.T.: Tra le sue principali realizzazioni di architettura ricordiamo la cantina Feudi di San Gregorio nei pressi di Avellino e la cantina Bisceglia a Potenza. Come si è accostata alla progettazione di questi edifici la cui tipologia ha conosciuto negli ultimi anni una mutazione sostanziale?
H.M.: A stimolarmi maggiormente nell’affrontare questi temi progettuali è stata proprio la trasformazione che in poco tempo ha portato le cantine a presentarsi come veri e propri complessi multifunzionali aperti, nei quali, accanto agli spazi per la produzione e lo stoccaggio del vino, si trovano ambienti dedicati alla comunicazione e alla commercializzazione del prodotto: dalle più semplici sale per accogliere i clienti e per le degustazioni, fino a spazi per conferenze, eventi culturali o a veri e propri ristoranti e foresterie.
Sempre più spesso oggi il potenziale cliente vuole poi visitare le catene produttive e stare seduto nella cantina, assaggiando il vino e vedendo il paesaggio dei vigneti circostanti: così, ancora una volta, ho concepito spazi messi in relazione da traguardi visivi, aprendo il più possibile l’architettura ad un rapporto diretto con l’esterno, creando insomma una struttura basata sull’integrazione e non sulla separazione; inutile dire che, anche in questo caso, la cultura delle mie origini ha rappresentato un riferimento fondamentale.

di Davide Turrini

Vai a:
Pietre wabi-sabi
… d’acqua e ombra
Zito+Mori
PIBA Marmi

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9 marzo 2009

News

SAIE Selection 09

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BolognaFiere e Archi-Europe organizzano il concorso “SAIE Selection 09″ allo scopo di selezionare 24 progetti e/o idee (12 per la categoria Giovani Progettisti e 12 per la categoria Studenti) sul tema “Soluzioni abitative sostenibili a basso costo e a basso consumo energetico”.
La totalità dei 24 progetti e/o concetti selezionati verrà presentata nell’ambito Cuore Mostra Saie 2009, durante il SAIE Salone Internazionale dell’edilizia, dal 28 al 31 ottobre 2009.
SAIE Selection è aperto ai giovani progettisti (architetti ed ingegneri under 45) e studenti delle Facoltà di architettura e ingegneria.
Per la categoria progettisti tutte le proposte dovranno essere sottomesse da parte di architetti e/o ingegneri laureati e in attività.
Per la categoria studenti in architettura e in ingegneria i candidati dovranno avere la qualifica di studente al momento
dell’iscrizione al concorso.
(Vai a Archi-Europe)

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7 marzo 2009

News

Richard Rogers
Tradizione e Modernità

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RICHARD ROGERS
TRADIZIONE E MODERNITA’
Cities and Buildings

CONFERENZA
FIRENZE – PALAZZO VECCHIO,
SALONE DEI CINQUECENTO
venerdì 13 marzo 2009 h 18.00

18.00 Registrazione invitati
18.30 Saluti:
LEONARDO DOMENICI Sindaco di Firenze
SIMONE GHERI Sindaco di Scandicci
STEFANO GIORGETTI Provincia di Firenze – Assessore all’Edilizia e al Patrimonio
RICCARDO CONTI Regione Toscana – Assessore al Territorio e alle Infrastrutture
VINCENZO DI NARDO Ance – Presidente comitato Grandi Infrastrutture
DOMENICO LAPENTA Ance Firenze – Sezione Edile di Confidustria Firenze
PAOLO DI NARDO Direttore della rivista AND

CONFERENZA DELL’ ARCHITETTO RICHARD ROGERS

Con il patrocinio di
Comune di Firenze
Comune di Scandicci
Provincia di Firenze
Regione Toscana
Università di Architettura
Università di Ingegneria
ANCE – Associazione Nazionale Costruttori Edili
Ordine degli Architetti di Firenze
Ordine degli Ingegneri di Firenze
Rotary Club Firenze

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