agosto: 2015
L M M G V S D
« lug    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

Ultimi articoli

Ultimi commenti

Rubriche

Pubblico dei lettori

 

rss

 

Notizie

27 settembre 2010

Design litico

Manuel Aires Mateus
Un Tempio per gli Dei di Pietra

English version


Manuel Aires Mateus, Un Tempio per gli Dei di Pietra, padiglione Pibamarmi
al Marmomacc 2010.

L’architettura di Manuel Aires Mateus è fatta di forme scultoree che si stagliano pure e conchiuse in se stesse, accessibili soltanto attraverso rari tagli netti o fessure sottili. Il principio generatore di tali opere, spesso litiche, è quello della continuità di superficie, di una piena omogeneità di stesure materiche che si estendono piatte, o si ripiegano, a creare corpi solidi, chiaramente leggibili come volumi di accentuata tridimensionalità o come semplici setti murari, sempre costruiti per comunicare un carattere di permanenza. Allorquando le stesure parietali sono lapidee esse sono realizzate in forma di rivestimenti pseudoisodomi, reiteratamente stratificati in senso orizzontale, a tratti interrotti da vuoti sensibilmente ombreggiati che accentuano il carattere geometrico della tessitura litica, che per Mateus è pura stilizzazione contemporanea di una stereotomia muraria antica, salda e possente.
Il centro culturale di Sines, il rettorato dell’Università di Lisbona, il recentissimo edificio Laguna Furnas nelle Azzorre, rappresentano gli esiti di un’incessante ricerca condotta sul tema del valore plastico-volumetrico della costruzione e, al contempo, sulla spazialità interna vista come entità autonoma capace di condensare qualità ambivalenti ma non necessariamente contraddittorie: nel cuore delle architetture di Aires Mateus si aprono infatti spazi articolati e complessi, orizzontali o verticalizzati, unidirezionali o animati da più assialità di sviluppo centrifugo o centripeto. Oltre il limite, dietro alle pareti che definiscono all’esterno l’edificio, viene rivelata così una spazialità ricca, delimitata da piani pavimentali e da soffitti su quote diverse, rischiarata da molteplici fonti di luce naturale.


Un Tempio per gli Dei di Pietra. Viste del modello di studio

La ricerca di una muralità litica piena e continua, che si erge a delimitare un sistema complesso di spazi, è ribadita da Mateus nel recente progetto per “Un Tempio per gli Dei di Pietra”, padiglione espositivo Pibamarmi alla imminente edizione della fiera Marmomacc di Verona. L’allestimento si configura come un blocco di pietra compatto e perfettamente rettificato, interrotto da quattro fenditure che danno accesso ad un insieme articolato di cavità organizzate in ordini concentrici, separati da altri setti murari. Prende corpo in questo modo una concatenazione di spazi riservati e gerarchici, pensati per ospitare i monoliti raffinati e preziosi delle collezioni Pibamarmi, che vivono un rapporto d’elezione con l’elemento liquido. Questi pezzi di design sono gli oggetti di culto del rituale contemporaneo legato alla cura del corpo e prendono forma dalla pietra naturale per essere contemplati e toccati, per infondere con la loro presenza suggestioni e sensazioni di armonia e benessere; l’opera di Aires Mateus li racchiude, proteggendoli e rivelandoli al tempo stesso in un allestimento total stone, levigato, monocromatico e fortemente architettonico.

di Davide Turrini

Manuel Aires Mateus sarà presente giovedì 30 settembre nello spazio Pibamarmi alla Fiera Marmomacc di Verona; alle ore 16.00, presso lo spazio Forum del padiglione 7B, terrà la conferenza dal titolo “Laguna Furnas. Un’architettura di pietra nelle Azzorre”.

Vai a:
Aires Mateus & Associados
Pibamarmi

commenti ( 0 )

24 settembre 2010

Letture

Presentazione del volume TRAVERTINO DI SIENA – SIENESE TRAVERTINE

Presentazione del volume
TRAVERTINO DI SIENA – SIENESE TRAVERTINE
a cura di Alfonso Acocella e Davide Turrini, Alinea Editrice, 2010

30 settembre 2010, ore 11.30
Forum del Marmo
45° Marmomacc – International Exhibition of Stone Design and Technology
Verona Fiere, Spazio Agorà, Stand 7B. Viale del Lavoro 8, 37135 Verona.
Intervengono Alfonso Acocella, Paolo Di Nardo, Enzo Giganti, Vincenzo Pavan

photogallery

Pietre dell’Identità
Attraverso il volume TRAVERTINO DI SIENA si è voluto portare in evidenza il valore di una precisa identità territoriale, quella senese, posta in relazione e in esplicita difesa rispetto agli “erosivi” processi di una società sempre più “uniformizzata”.
Da tale assunto è scaturito un percorso – prima di ricerca, poi narrativo – che ha inteso identificare, interpretare e comunicare tale identità attraverso le peculiarità della struttura paesaggistica, geologica, insediativa, produttiva, architettonica e artistica che deve molto all’essenza della materia del luogo, quel travertino ceruleo e poroso riguardabile anche come una delle Pietre d’Italia più conosciute al mondo.
Finalità del lavoro è stato ricondurre il “paesaggio di pietra” e le sue permanenze ad un orizzonte di intelligibilità, di riconoscimento, di visione e, infine, di messa in valore soprattutto in chiave contemporanea per continuare ad alimentare ed arricchire il concetto di identità non come stato ma come processo evolutivo.
Il nuovo terreno di competizione delle società avanzate, oramai, è legato allo “sprigionarsi” di energie abilitanti le unicità territoriali (patrimoni materiali ed immateriali allo stesso tempo) facendo leva sui dispositivi culturali tradizionali senza trascurare quelli che l’innovazione e la new tecnology rendono oggi possibile aggiornando le modalità di fruizione dei contenuti.
Molti dei valori intangibili delle economie contemporanee occidentali hanno a che fare con il contesto, con le tracce fisiche e simboliche espresse dai luoghi attraverso i linguaggi delle città, dell’architettura, dell’arte, degli stili di vita, delle competenze e abilità sia artigianali che industriali accumulate nel tempo. Riguardato da questa prospettiva il territorio d’Italia non è secondo a nessuno quanto ad imponenza di testimonianze, quanto a qualità e saperi diffusi.
Con il volume TRAVERTINO DI SIENA abbiamo tentato di rendere omaggio ad una delle più suggestive realtà paesaggistiche, ambientali, architettoniche d’Italia che nel suo cuore di charme contiene altresì forze produttive detentrici di elevate competenze come è il caso delle Aziende del Consorzio del Travertino di Rapolano che ringraziamo per averci dato la possibilità di proseguire la nostra ricerca su L’ARCHITETTURA DI PIETRA riverberata fra i dispositivi culturali tradizionali e i nuovi canali di diffusione della conoscenza.
(tratto dall’introduzione a TRAVERTINO DI SIENA)

Alfonso Acocella

photogallery

Travertino di Siena
Alfonso Acocella e Davide Turrini (a cura di)
Alinea Editrice, Firenze 2010
304 pagine
testo bilingue (italiano e inglese), illustrazioni a colori
formato 24×28 cm , copertina cartonata
prezzo 48,00 €

Scarica l’invito alla presentazione
Scarica la Cartella Stampa
Scarica la collana editoriale MD

commenti ( 0 )

22 settembre 2010

Letture

Alberto Campo Baeza. Pietra, Luce, Tempo
Un nuovo volume per la collana Lithos

English version

Da alcuni anni architetti di rilievo internazionale, che da sempre portano la materia litica al centro della loro poetica costruttiva, hanno posto l’attenzione sul tema dell’exhibit design in pietra, riattivando la ricerca su una tipologia allestitiva che in passato ha costituito un’emblematica rappresentazione delle linee di pensiero di intere generazioni di progettisti; basti pensare in proposito al Padiglione di Barcellona di Mies van der Rohe. Tale fenomeno è accaduto grazie a virtuose dinamiche sinergiche che si sono create in occasione della fiera Marmomacc di Verona e hanno coinvolto la cultura architettonica contemporanea e il mondo delle imprese lapidee. Durante le ultime edizioni dell’evento scaligero, infatti, progettisti del calibro di Kengo Kuma, Claudio Silvestrin, Michele De Lucchi, Alberto Campo Baeza, Manuel Aires Mateus hanno firmato i padiglioni di importanti realtà produttive del settore lapideo italiano, approdando alla realizzazione di opere in pietra, sì temporanee, ma di elevatissimo valore concettuale e formale.
Il Laboratorio di ricerca MD_material design, diretto da Alfonso Acocella presso la Facoltà di Architettura di Ferrara, ha partecipato da protagonista al processo ideativo e produttivo dei padiglioni, curando i rapporti tra progettisti e aziende, coordinando le fasi di sviluppo e comunicazione dei progetti e documentandone i risultati con una collana editoriale appositamente ideata e intitolata Lithos. La collana, per i tipi dell’editore Libria, intende infatti restituire tali esperienze con una serie di volumi, curati da ricercatori universitari e indirizzati principalmente al pubblico degli studiosi e dei progettisti. Il piano editoriale, giunto ormai alla sua terza uscita, si articola in contributi monografici ognuno dei quali analizza i caratteri meta-progettuali e gli aspetti tecnico-costruttivi dei diversi padiglioni, proponendo una lettura critica delle opere che si svolge sullo sfondo dell’intera “poetica litica” di ogni architetto.

L’ultimo volume della serie, curato da Davide Turrini, si intitola “Alberto Campo Baeza. Pietra, Luce, Tempo” ed è dedicato al padiglione La Idea Construida firmato dall’architetto spagnolo per il brand lapideo Pibamarmi.
Il libro si apre con un capitolo di analisi delle architetture litiche che Baeza ha realizzato in oltre vent’anni di attività, dalla Biblioteca di Orihuela alla Banca de Ahorros di Granada, ai più recenti progetti di edifici in pietra a Zamora e a Samara. Una seconda sezione affronta il tema del padiglione ed è corredata da un’ampia rassegna fotografica. L’ultimo capitolo riporta tre interviste fatte dall’autore Davide Turrini al progettista nel corso degli ultimi anni. Chiude il volume un saggio firmato da Antonio Pizza, critico dell’architettura che da tempo studia l’opera di Campo Baeza.
Il volume sarà presentato in anteprima il 30 settembre prossimo nell’ambito del Forum del Marmo della fiera scaligera Marmomacc.

Vai a:
Alberto Campo Baeza
MD_material design
Pibamarmi

commenti ( 0 )

21 settembre 2010

News

MARMOMACC STRUMENTO DI PROMOZIONE PER LE IMPRESE

Apre il 29 settembre a Verona la rassegna leader mondiale del comparto del marmo e della pietra, tra numerose iniziative di carattere culturale e la partecipazione di nuovi Paesi.

E’ l’appuntamento annuale imperdibile per gli operatori del settore in tutto il mondo: Marmomacc, anche quest’anno, conferma di essere La piattaforma internazionale al servizio di imprese, associazioni di categoria ed istituzioni. La rassegna nella quale le aziende italiane promuovono il meglio del Made in Italy come prodotti, design e macchinari.
La Mostra internazionale di marmi, pietre design e tecnologie, in programma con la sua 45ª edizione dal 29 settembre al 2 ottobre prossimi a Veronafiere, (www.marmomacc.it), dà voce ad un comparto che solo in Italia occupa circa 60 mila persone, impegnate in 11mila aziende tra industriali ed artigiane, che creano complessivamente un volume d’affari di 3 miliardi di euro.
La rassegna, ospita quest’anno oltre 1.500 espositori, dei quali 798 esteri ( + 9% rispetto al 2009) da 56 Paesi, con nuove partecipazioni di Emirati Arabi, Messico, Romania, Ucraina, su più di 76 mila metri quadrati espositivi netti occupati, con l’utilizzo di tutti i padiglioni e aree scoperte della scorsa edizione.
Questi i paesi di provenienza delle aziende espositrici: Afghanistan, Albania, Algeria, Arabia Saudita, Argentina, Armenia, Austria, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Cina, Cipro, Corea del Sud, Croazia, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Francia, Germania, Giappone, Giordania, Gran Bretagna, Grecia, India, Indonesia, Iran, Israele, Libano, Lussemburgo, Messico, Montenegro, Norvegia, Olanda, Oman, Pakistan, Palestina, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica Dominicana, Romania, Russia, San Marino, Singapore, Spagna, Stati Uniti, Sud Africa, Svezia, Svizzera, Syria, Taiwan, Tunisia, Turchia, Ucraina, Vietnam, Zimbabwe.
Numeri che sottolineano ulteriormente l’importanza che la rassegna ha assunto anno dopo anno, diventando il punto d’incontro di tutti gli operatori internazionali che a Verona trovano i nuovi prodotti, le nuove tendenze di un comparto ricco di storia ma fortemente proiettato nel futuro.
Dal punto di vista merceologico, il quartiere risulta così suddiviso: padiglioni 1, 2, 3, 4, 5 e Area A per le macchine e tecnologie; Padiglione 7 per utensili, abrasivi e prodotti chimici; Padiglioni 6, 7B, 8, 9, 10, 11 e Aree Scoperte A, B, C, D e 8s per marmi, graniti e design; Palaexpo (2° piano) per marmi, graniti, utensili, abrasivi e prodotti chimici.
Mostre ed eventi di Architettura & Design come tradizione nel Padiglione 7B.
Numerose anche le «collettive» provenienti dall’estero: Argentina (Pad. 7B); Belgio (Pad. 9); Brasile (Pad. 10, Pad. 7B, Pad. 5); Cina (2° piano Palaexpo); Croazia (Pad. 11); Egitto (Pad. 7B e Area D); Francia (Pad. 11); India (Pad. 9), Iran (Pad. 8, Area C e Area Esterna 8); Palestina (Pad. 9); Pakistan (Area C); Portogallo (Pad. 11 e Pad. 3); Syria (Pad. 10); Spagna (Pad. 7B, Pad. 3, Pad. 7, Area D e Area C); Taiwan (2° piano Palaexpo); Turchia (Pad. 9, 3, 7; Area D e C)
Il settore del marmo e della pietra ribadisce quindi una capacità di reazione maggiore rispetto ad altri comparti, al punto che negli ultimi 20 anni ha generato un significativo effetto moltiplicatore quadruplicando le attività produttive e distributive.
Continua intanto la stretta collaborazione di Marmomacc con StonExpo di Las Vegas, la più importante rassegna del Nord America e quella con imprese ed associazioni per individuare altri mercati interessanti per le pietre ed i macchinari italiani.
Come tradizione, Marmomacc pone grande attenzione agli appuntamenti di carattere culturale che permettono ai progettisti, agli architetti e ai designer di tutto il mondo di scoprire applicazioni d’eccellenza per pietre e marmi. Da segnalare in quest’ambito, oltre ai consueti appuntamenti con “Marmomacc meets Design”, che quest’anno avrà come tema “Irregolare Eccezionale” e il Best Communicator Award, il Premio Tesi di laurea «Paesaggio, architettura e design litici» ideato ed organizzato da Veronafiere in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Verona. Da ricordare, infine, l’incontro nel quale l’architetto statunitense di origini italiane Loretta Fulvio vicepresidente e senior interior designer dello studio Hks racconterà, nel corso di Marmomacc, come il marmo, in gran parte italiano, sia diventato il protagonista nella costruzione del mitico Cowboys Stadium di Dallas.

Scarica il programma

commenti ( 0 )

20 settembre 2010

News

LINKING PEOPLE”
IV edizione

“Linking People”
spazio dedicato al contract – pad. 7b
A cura di Carlo Amadori e Simone Micheli.

Continua la collaborazione con Marmomacc nella quarta edizione di “Linking People”.
“Linking People” desidera consolidare ed amplificare le posizioni raggiunte nel passato triennio, sarà caratterizzata da insiemi spaziali, sperimentali di altissimo livello, sia per contenuti che per espressività.
L’idea dei curatori è stata, sin dalla prima edizione, di definire un campo espositivo che ponesse l’accento su questioni di ricerca connesse al mondo della progettualità per il contract, che fosse in grado si superare le barriere culturali e di stereotipo procedurale ed operativo, per donare una nuova luce a questo particolare mondo imprenditoriale.
Sin dalla prima edizione lo spirito che ha segnato il successo, ormai indiscusso, di “Linking People” è stato di costruire un bacino espositivo legato ai nuovi pensieri per una nuova dimensione dell’ospitalità, a riflessioni, ad esplicitazioni ed applicazioni materiche e tecnologiche, a possibili soluzioni architettoniche e d’interior design per il presente e per il futuro prossimo venturo.
Lo spazio “Linking People”, articolato e sviluppato secondo parametri di qualità propositiva, connotato da contributi espositivi di rilevante valore progettuale oltre che industriale ed artigianale, sta divenendo “il momento” di confronto internazionale sulle posizioni teoriche e realizzative “contract” proprie della nostra contemporaneità.
I progetti di Linking People saranno 14.
Di seguito presentiamo alcuni progetti fra quelli che resteranno aperti anche durante Marmomacc:

IL DISEGNO DELLA VILLA PER NUOVE IDEE SUL CONTRACT RESIDENZIALE
di Luca Scacchetti e Stefano Calchi Novati
Con il contributo e la collaborazione di: Camera di commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Verona

Il tema della residenza di prestigio ed esclusiva è cresciuto negli ultimi anni sempre più nel settore complessivo del contract. Grandi appartamenti, prestigiose residenze al mare e in montagna di ampie dimensioni e in luoghi esclusivi, case urbane o residence legate a paesaggi particolari, dacie e ville, classiche o moderne, nei paesi dell’est sono divenute sempre più un tema di grande interesse commerciale e produttivo al pari del settore alberghiero-ricettivo, con grandi fatturati e spesso con il vantaggio di una più semplice gestione dei rapporti tra aziende, general contractor e “mega” cliente privato.
La mostra del distretto del marmo e delle pietre del Veneto, del distretto del Mobile classico e della CCIAA di Verona di quest’anno propone di indagare questo settore. Cosa significa per le aziende del settore lapideo realizzare pavimenti, rivestimenti, elementi architettonici interni ed esterni, dettagli per ville che debbono rispondere sempre, al di là della scelta stilistica, a dei parametri di eccezionalità, unicità, eleganza ed esclusività.
Cosa significa fare interagire la staticità del materiale lapideo con la massiccia flessibilità di un mondo che pretende tutto risolto in modo esclusivo e sartoriale.
Ne scaturirà un caleidoscopio di soluzioni tipologiche, formali e materiche, un vero e proprio catalogo, che diviene però in qualche modo anche una sorta di atlante, di mappatura tridimensionale e dimostrativa, delle aziende operanti sul territorio e della loro capacità di rispondere in modo sinergico alle più differenti richieste, che un mercato sempre più difficile e qualificato richiede.

LITO DIVERSITA’: LA MESSA IN SCENA DELLA PIETRA
A cura di: uainot architetti
Aziende: Il Casone, Cava Romana, Budri, Corradi

Il 2010 è stato proclamato dall’ONU l’Anno Internazionale della Biodiversità.
Come, attraverso il suo utilizzo, la pietra inorganica può acquisire un carattere di vita, dalla sua estrazione fino alla scenografia nella quotidianità?
Superfici, formati, spessori, colori sono strumenti attraverso i quali la progettualità acquisisce una caratteristica dinamica e mutabile nello spazio e nel tempo.
La trasformazione del prodotto estratto in cava, sommata alla genialità dell’essere umano, dona al materiale litoide un segno che comincia dall’opera d’arte e giunge all’uso quotidiano degli oggetti.
Lo spazio progettato è articolato attraverso una serie di percorsi che mostrano la diversità dell’uso della pietra nello spazio da abitare.

LA PIAZZA
A cura di: Aldo Cibic
Con la collaborazione e il contributo di: CMC Consorzio Marmisti Chiampo

“…una piazza con una scalinata per ascoltare le persone che parlano o soltanto per rilassarsi… Il vecchio ulivo con la panca intorno diventa un piacevole punto di osservazione del paesaggio circostante. Sul muro, in fondo, si legge il racconto…” Aldo Cibic

Porta la firma di Aldo Cibic la nuova installazione di CMC, Consorzio Marmisti Chiampo, che verrà presentata alla prossima edizione di Marmomacc (Verona, 29.09 – 02.10).
Simbolicamente La Piazza vuole rappresentare l’unione delle aziende associate a CMC, la forza di oltre
20 realtà industriali ed artigiane che, senza rinunciare ognuna alle proprie specificità, ha deciso di fare rete, di mettere insieme la grande varietà di esperienze, know how e tecnologie nella lavorazione di marmo, pietra e granito. Il “racconto” immaginato da Cibic sarà una galleria di immagini e frammenti di realtà quotidiana colti in ognuna delle aziende di CMC. Non a caso questo viaggio è posto nella “piazza”, il luogo metaforico di incontro tra queste aziende, interpreti delle pietre, ed il mondo dell’architettura e del design.
L’installazione, che si svilupperà su uno spazio di 150 mq, vuole costituire un momento di confronto con architetti, progettisti e contractor che qui potranno incontrare un gruppo forte di aziende in grado di mettere la loro competenza e professionalità al servizio dei loro progetti. Ma sarà anche un affascinante appuntamento culturale dove l’estro di un architetto di fama internazionale come Aldo Cibic interpreta l’essenza del CMC, rivalutando a suo modo un patrimonio territoriale che per origine gli appartiene.

commenti ( 0 )

stampa

torna su