febbraio: 2017
L M M G V S D
« gen    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728  

Ultimi articoli

Ultimi commenti

Rubriche

Pubblico dei lettori

 

rss

 

Notizie

29 luglio 2011

Osservatorio Litico

Andrès Remy Arquitectos, Carrara House
Pilar, Buenos Aires, Argentina 2010


Prospetto frontale dal giardino

Un nome che è una dichiarazione di intenti. Del resto, non avrebbe potuto chiamarsi diversamente quest’opera dell’architetto argentino Andrés Remy, in cui emerge inequivocabilmente l’assoluto protagonismo della pietra – con il suo fortissimo potere evocativo – e in particolare del marmo bianco di Carrara, principale materiale di finitura degli interni.

L’architettura, dalla pura e rigorosa stereometria, si situa in un lotto irregolare, in posizione marginale per “aprirsi” più agevolmente verso una più ampia e piacevole prospettiva del giardino.

L’edificio è interamente permeato dalla natura che penetra senza soluzione di continuità attraverso gli ampi squarci vetrati delle pareti. Specchi d’acqua esterni circondano la casa, come se la costruzione emergesse dall’acqua, e si spingono all’interno materializzandosi in una scultorea cascata che domina l’ambiente del soggiorno, in una suggestiva esperienza sensoriale.


Particolare del doppio volume

Il percorso che conduce all’ingresso è segnalato da un vigoroso muro di pietra rustica che, addentrandosi anche all’interno, sancisce un forte contrasto con il limpido nitore dei rivestimenti parietali e pavimentali in marmo lucido.

Un’aura impalpabile e “immacolata”, quasi “metafisica”, domina tutto l’ambiente, attraverso i giochi di luci e i riflessi sugli specchi d’acqua, sulle superfici bianche intonacate e sulle lastre in marmo. Gli unici apporti cromatici sono definiti da elementi d’arredo che punteggiano occasionalmente lo spazio, quasi a ricordare che si tratta davvero di un luogo vissuto, che non appartiene all’Iperuranio delle idee.

La casa è una raffinata esibizione di lusso e ricercatezza, tuttavia declinati – deo grazia – con la compostezza di un disegno sobrio ed elegante, che demanda la caratterizzazione dell’architettura alle intrinseche qualità dei materiali piuttosto che all’ irrefrenabile impulso di magniloquenza spesso tipico di realizzazioni high budget.

Chiara Testoni


Il soggiorno e la cascata d’acqua

photogallery

Scheda tecnica:
Progetto: Andrés Remy Arquitectos
Localizzazione: Pilar, Buenos Aires, Argentina
Direzione Lavori: Andrés Remy, Hernán Pardillos
Gruppo di progettazione: Andrés Remy, Hernán Pardillos, Lilian Kandus, Diego Siddi, Gisela Colombo
Architettura del Paesaggio: Leandro La Bella, María Celeste Iglesias
Progetto illuminotecnico: Mauricio Meta
Strutture: Carlos Dolhare
Superficie: 660 mq
Completamento: 2010
Fotografie: Alejandro Peral

Recapiti
www.andresremy.com
info@andresremy.com
+54 11 4704 0411

commenti ( 0 )

25 luglio 2011

Opere di Architettura

L’Aula Magna dell’Università Luigi Bocconi di Milano
Grafton architects


La sezione caratteristica dell’aula magna (immagini tratte dalla rete).

Armare i materiali lapidei per migliorarne le prestazioni di resistenza non significa necessariamente appesantire gli elementi costruttivi: le pareti della nuova aula magna dell’università Luigi Bocconi a Milano, nella suggestione dello scavo nella roccia, vincono la direzione della gravità e si staccano dal suolo aiutate dalla soluzione che assembla pannelli in alluminio alveolare a lastre lapidee sottili anche di grandi formati. I tagli in questo caso quadrati di poco meno di due metri di lato si riducono a soli 5 millimetri di spessore, resi coesi al supporto metallico mediante colle speciali.
L’interposizione di una struttura metallica a nido d’ape, internazionalmente conosciuta come honeycomb, a facce di materiali d’altra natura, mira ad incrementare in modo particolare le caratteristiche di resistenza meccanica e di assorbimento di energie da impatto, riuscendovi in modi sorprendenti al confronto ad esempio con i dati di una lastra lapidea monolitica di uguale spessore. L’AIAS – Associazione Italiana per l’Analisi delle Sollecitazioni – si è interessata più volte di questo tipo di pannelli, divulgando ad esempio i contributi di analisi del comportamento a fatica nel 2005 e del comportamento meccanico nel 2011.
Le pelli, le facce più esterne dei pannelli, sono solitamente costituite di materiale dall’elevata resistenza meccanica: in questo caso pietra, ma sono pure possibili materiali compositi in fibra di vetro, carbonio o kevlar, oppure alluminio sottile od acciaio. Fra alluminio e pietra viene frapposto un doppio tessuto di vetro bidirezionale del peso totale di 300 – 500 gr/mq; la lastra lapidea si può ridurre sino ai 2 mm di spessore, attestandosi però solitamente sui 5 mm. La pietra viene quindi incollata ad alte temperature mediante resine epossidiche. Si ottengono in questo modo pannelli estesi sino ai circa 3 mq di superficie, con pesi ridotti al di sotto dei 20 kg/mq, per un totale di meno di 60 kg portabili anche a mano.
Le elevate prestazioni ottenute hanno reso i pannelli a struttura alveolare interessanti per molti settori di altissima tecnologia, quali quello aerospaziale, della formula 1 e del motociclismo.


I pannelli ad armatura alveolare sono stati oggetto di ricerca in ambito aerospaziale (immagine tratta dalla rete).

Nel progetto milanese, le geometrie di ogni elemento interno alla sala sono nette e lineari. Le stesse poltrone si richiudono con esattezza sugli schienali, componendo volumi privi d’aggetti. La sala risulta bicroma per via di alcuni inserti color ruggine, come a richiamare le ossidazioni ferrose solidificate nei blocchi millenari della pietra di cava. Predomina in modo chiaro ed innegabile il grigio. La tonalità della pietra serena de Il Casone è accostata con immediatezza ad omologhe cromie del gres nei pavimenti e delle tinte nelle porzioni intonacate di pareti e soffitti. Proprio la stabilità del colore e la mancanza di elementi cromaticamente estranei nella sua composizione chimico-fisica, permette alla pietra serena una moltitudine di accostamenti, anche insoliti, sia con materiali naturali sia con materiali di sintesi industriale. I calpestii riproducono le suggestioni dell’Azul Bateig brasiliana. Entrambe le pietre, vera e ricostruita, s’affiancano a quella diffusamente impiegata sugli affacci esterni: il Ceppo di Gré proveniente dalle vicinanze del lago d’Iseo, tipico di molta architettura milanese. Si completa in questo modo l’idea del solido guscio lapideo, rappresentata sia in esterno verso i viali cittadini, sia in interno verso il cuore delle nuove dotazioni universitarie lungo tutta la dimensione del lotto rettangolare di 80 x 160 m.
I mille posti a sedere si dispongono su due livelli, organizzati entrambi in una fascia più ravvicinata al palcoscenico ed in una più lontana. Il livello più alto in cui si collocano le poltrone all’interno dell’aula segna il profilo caratteristico e sospeso dell’intero nuovo volume costruito verso la città, con la quale il gruppo di progettisti, Grafton architects, hanno pure dichiarato di avere fortemente cercato una correlazione continua e stretta. In questo senso sono da interpretare infatti anche i grandi lucernari in copertura, sia in quanto segni caratteristici della skyline urbana, sia in quanto portatori di grandi quantità di luce naturale a tutti i piani, compresi quelli più lontani dalla sommità del costruito, secondo le geometrie note della sezione caratteristica dell’aula. Essa si dota di strumentazioni teatrali, con torre scenica e movimentazioni automatizzate del palco.


I due livelli della nuova aula magna (immagine tratta dalla rete).

di Alberto Ferraresi

Vai alle indagini sul comportamento a fatica
Vai alle indagini sul comportamento meccanico
Vai al sito Casone
Vai al sito di Grafton architects

commenti ( 0 )

22 luglio 2011

News

Tones on the stones


Tones on the Stones 2007 – Musical on the Stones

Ambientazioni spettacolari, produzioni esclusive e artisti internazionali: sono questi gli elementi che rendono Tones on the Stones un progetto senza eguali, una novità assoluta in ambito mondiale.
Obiettivo e scommessa di Tones on the Stones è quello di far emergere il valore estetico, oltre che storico, delle cave d’estrazione del VCO, fornendo un nuovo punto di vista allo spettatore, che con occhi “nuovi” si approccia a luoghi maestosi e geometrici.
L’elemento scenografico che l’imponente “squarcio nella montagna” regala allo spettacolo è forte e suggestivo, trasformando la cava in un palcoscenico affascinante, unico e grandioso.
Dal 2007 la natura di questi luoghi è fonte di forte ispirazione creativa, dando vita a spettacoli che uniscono musica, teatro e danza alla forma, alla materia, al colore, al disegno. Ogni linguaggio e ogni forma artistica trovano con Tones on the Stones nuova linfa creativa, spettacolare e poetica.
La pietra è parte integrante della creazione artistica, una componente imprescindibile e non replicabile in altri spazi scenici.


Una Lauda per Frate Francesco – Tones on the Stones 2007

Programma

Venerdì, 22 luglio 2011
Stefano Bollani in concerto
Piano Solo

Stefano Bollani è tra i pianisti jazz italiani più conosciuti, in Italia naturalmente ma anche all’estero. Tanta fama è giustificata da quel particolare equilibrio fra virtuosismo e sensibilità, raffinatezza e intelligenza che lo caratterizzano.

Giovedì, 28 luglio 2011
L’Antigone di Sofocle
Compagnia Le Belle Bandiere

Tornano e portano in scena, ancora una volta, un grande classico della letteratura drammatica di tutti i tempi: l’ “Antigone” di Sofocle, un testo rappresentato per la prima volta nel 442 a.C.

Sabato, 30 luglio 2011
Mozart on the Stones: la magica notte di Wolfy
Spettacolo di musica, teatro e danza

Anche quest’anno Tones on the Stones propone ai suoi spettatori uno spettacolo ambizioso, nel quale il suggestivo scenario diventa protagonista attivo dello spettacolo, grazie alle suggestioni e alle peripezie di un abile gruppo di danzatori acrobatici e alle possibilità di raffinate soluzioni illuminotecniche e di proiezioni video di grande suggestione.


Il pubblico meraviglioso di Tones on the Stones

Maggiori informazioni su
Tones on the Stones

commenti ( 0 )

18 luglio 2011

News

Premio Tesi di Laurea
PAESAGGIO, ARCHITETTURA E DESIGN LITICI
II edizione


Progetto di sistemazione della cava dell’Oliviera a Serre di Rapolano. Primo Premio
Ex Aequo alla I edizione. Laureato: Michele Di Matteo, Università di Roma Tre.

II Premio per le Tesi di Laurea “Paesaggio, architettura e design litici”, ideato e organizzato da Veronafiere, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Verona, e coordinato da Vincenzo Pavan, si inserisce nelle attività
culturali della 47a Marmomacc finalizzate a promuovere una consapevole cultura della pietra tra architetti, ingegneri, designer e produttori del settore marmifero. In particolare il Premio intende contribuire all’approccio ai materiali litici, alla loro conoscenza e corretto impiego, nella fase formativa dei futuri professionisti.
Il concorso, a cadenza biennale, conferisce un premio in denaro a tesi di laurea (breve o specialistica) che abbiano come oggetto tematiche riguardanti l’utilizzo di materiali lapidei nel progetto di paesaggio, architettura e design. Possono partecipare neo-laureati delle facoltà italiane di Architettura, Ingegneria, Design ed equivalenti.
La cerimonia di premiazione si svolgerà nell’ambito della 47a Marmomacc, Mostra Internazionale di Marmi, Design e Tecnologie in settembre 2012.
Con i migliori elaborati verrà organizzata una mostra e realizzata una pubblicazione.

Scadenza iscrizione: 30 aprile 2012

Scarica il bando
Scarica il modulo di iscrizione
Scarica la pubblicazione dell’edizione precedente

Info
Marmomacc
O.A.P.P.C. Verona

commenti ( 1 )

15 luglio 2011

Osservatorio Litico

Vir.Mueller Architects, Wolkem Office Building
Udaipur, India 2010


Fronte nord-est

Che l’India sia un paese sorprendente non è certo una novità. Tra l’abisso dei reietti senza nome e i nuovi maharaja del capitalismo del nuovo Millennio si apre un universo di incessante evoluzione della cultura, dell’economia, delle tecnologie.
Come sempre, l’architettura registra rigorosamente le trasformazioni insite nella società, proiettando nell’opera costruita – e in India più che mai – le ambizioni di una nazione che spasima sempre più per affrancarsi dall’etichetta di paese del “Terzo Mondo”.

Il Wolkem Office Building è un complesso per gli uffici di una compagnia mineraria con sede a Madri, il distretto industriale dell’ affascinante città di Udaipur in Rajasthan, nell’India del nord.
Da un punto di vista costruttivo, il complesso è caratterizzato da una struttura portante a telai di cemento armato e da tamponamenti in pareti a doppio strato di laterizio con interposta intercapedine a scopo di isolamento. I fronti esterni est ed ovest sono rivestiti a secco in pietra locale Dholpur (arenaria) che fornisce all’edificio, in sintonia con la tradizione locale, quella calda e piacevole colorazione tipica delle architetture lapidee indiane. I fronti nord e sud, traforati da ampie pareti in vetro termico, sono schermate da balconate e profondi sporti in modo da controllare l’irraggiamento solare.
Da un punto di vista impiantistico, le acque di scolo vengono filtrate in un impianto di raccolta e utilizzate per irrigare le aree verdi; l’acqua piovana, decisamente copiosa soprattutto durante la stagione monsonica, viene raccolta in apposite cisterne per l’utilizzo negli impianti idrici dei servizi.


Vista della balconata sud

Un pregevole intervento che coniuga alla qualità compositiva delle scelte tettoniche, figurative, materiche – grazie all’impiego di un materiale intramontabile e di particolare fascinazione come la pietra – una particolare attenzione – doverosa in un paese dal clima “impietoso” come l’India – per gli aspetti di risparmio energetico e di sostenibilità ambientale, grazie all’ utilizzo di materiali locali, estratti e lavorati a Km 0, e al riuso delle risorse naturali.

Chiara Testoni


Fronte nord al crepuscolo

photogallery

Scheda tecnica
Progettisti: Vir.Mueller Architects
Localizzazione: Udaipur, India
Committente: Wolkem India Limited
Capi progetto: Christine Mueller Gupta, Pankaj Vir Gupta
Collaboratori: Saurabh Jain Ridhi Kapoor Neil Patel
Strutture: Chandresh Bapna
Impianti meccanici: Pankaj Dharkar Associates
Impianti elettrici: Harshad Jhaveri Associates
Idraulica: Chandresh Bapna
Superficie lotto: 40.000 mq
Date progettazione-realizzazione: 2007-2010
Fotofgrafie: Andre J. Fanthome (copyright)

Recapito
Vir.Mueller Architects
616 Asian Games Villane
New Dehli 110049 India
Tel: +91/26495633/34
E – mail: panhaj@virmueller.com, christine@virmueller.com
www.virmueller.com

commenti ( 0 )

stampa

torna su